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Lo stemma dei Carmelitani

Il suo significato

La prima raffigurazione dello scudo carmelitano risale al 1499, quando compare sulla copertina di un volume dedicato alla vita di Sant’Alberto, religioso dell’Ordine. In quell’occasione il simbolo è presentato come un semplice “vessillo” — una sorta di bandiera o emblema — che nel corso del tempo subisce varie modifiche fino ad assumere l’attuale forma araldica. Non esiste una spiegazione ufficiale del suo significato, benché nel tempo siano state proposte diverse interpretazioni. Di seguito offriamo quella che, alla luce dei documenti più recenti dell’Ordine, appare la più adeguata.

“Lo scudo Carmelitano è un vero emblema”

Bello nella sua semplicità

Famosa per la sua antichità

Sacro per il suo significato

Campo vuoto

Secondo un’antica tradizione, il campo bianco dello scudo rappresenta la Beata Vergine Maria: è la “nuvola candida”, immacolata e senza peccato, che avvolse il Monte Carmelo con la sua protezione. Questo colore richiama anche il mantello bianco indossato dai carmelitani, segno della veste pura della Vergine Immacolata.

Campo marrone:

Richiama il Monte Carmelo, luogo d’origine dell’Ordine, e l’abito carmelitano con il suo scapolare scuro, segno di penitenza e di fedele osservanza della Regola di Sant’Alberto.

Le due stelle del campo bianco:

Rimandano alla figura del nostro Santo Padre, il profeta Elia, e al suo discepolo ed erede spirituale, il santo profeta Eliseo. In altre interpretazioni, le due stelle sono state lette anche come simbolo di Cristo nelle sue due nature, divina e umana.

La stella bianca del campo marrone:

Rappresenta la Beata Vergine Maria, nostra Madre e sorella, che splende come una stella bianca e pura al centro dello scudo. Le tre stelle possono essere interpretate anche come simbolo delle virtù teologali — Fede, Speranza e Carità — oppure dei tre voti religiosi di Povertà, Castità e Obbedienza.

La corona:

Indica la discendenza regale del nostro Padre Elia e, allo stesso tempo, richiama la corona della Madonna, Regina del Cielo e della Terra, che ha voluto onorare in modo particolare il Carmelo facendosi sua Signora.

Le dodici stelle:

Le dodici stelle poste sopra la corona richiamano la corona di stelle che, nell’Apocalisse, circonda la figura della Vergine Maria.

Il braccio con la spada e il motto:

Il braccio e la spada di fuoco rimandano al nostro Padre Elia, il profeta che, secondo il Primo Libro dei Re, mise a morte i 450 profeti di Baal (1 Re 18). Il motto che accompagna lo scudo è la celebre frase attribuita allo stesso Elia: “Zelo zelatus sum pro Domino Deo exercituum” — “Sono consumato dallo zelo per il Signore, Dio degli eserciti”.

Secondo quanto riportato dal Terciário Carmelita, esistono diverse interpretazioni dello stemma, anche se non è mai stata formulata una spiegazione ufficiale del suo significato. Questa spiegazione curata dal terziario brasiliano Alan Lucas de Lima, propone l’interpretazione che appare “più adeguata alla luce dei documenti più recenti dell’Ordine”.