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Monastero di |

San Giuseppe

il monastero di san giuseppe a bari

"Dalla terra fertile di Bari: un Carmelo che fiorisce nella speranza"

Una frase che riflette la visione moderna della comunità, legata alla fecondità spirituale del territorio barese.

La Signora Antonietta Calò, mantenendo fede alla volontà del consorte, propose subito il progetto della nuova fondazione a Mons. Giulio Vaccaro, allora Arcivescovo di Bari, che lo approvò di buon

Il Carmelo di San Giuseppe a Bari: Storia di Fede e Rinascita

Le Origini e il Sacrificio (1646)
Il Monastero dei Santi Giuseppe e Teresa sorse nel 1646 grazie alla generosità del Principe Benedetto D’Angelis. Le prime carmelitane vi entrarono quando la struttura era ancora un cantiere: senza vetri alle finestre e prive di arredi, pregavano sedute su blocchi di tufo, sfidando il gelo invernale e l’afa estiva. Eppure, come narrano le cronache dell’epoca, quelle monache accoglievano ogni disagio come un dono divino, completando l’opera solo negli anni successivi grazie a una vita di estrema economia e privazione.

L’Eredità della “Regola Vivente”
Figura centrale della fondazione fu la Venerabile Madre Francesca Teresa di Gesù (al secolo la principessa napoletana Giovanna De Morra). Definita “regola vivente” per la sua impeccabile osservanza, aveva predetto il suo legame eterno con Bari anni prima. Morì in odore di santità a 63 anni, lasciando alle consorelle un testamento spirituale chiarissimo: l’osservanza fedele come via per accogliere lo Sposo Divino. In questo alveo di santità fiorirono molte anime, tra cui Suor Anna Teresa di S. Benedetto, il cui miracolo fu decisivo per la canonizzazione di San Giovanni della Croce.

Dalla Soppressione alla Nuova Sede di Via De Rossi
Dopo secoli di apostolato ed educazione delle giovani, le leggi di soppressione dell’Ottocento e il decreto Zanardelli (1888) costrinsero le monache all’esilio. Tuttavia, la Provvidenza non tardò a operare: dopo un breve rifugio a Modugno e una sede provvisoria in Piazza del Gesù, nel 1901 fu inaugurato l’attuale monastero di Via De Rossi. Qui confluirono anche le ultime religiose dell’antica sede ormai in rovina, portando con sé una vitalità rinnovata.

Evoluzione Giuridica e Carisma Educativo
Il Carmelo di Via De Rossi ha saputo coniugare la clausura con una preziosa attività educativa, diventando culla della Gioventù Femminile di Azione Cattolica barese. Questo delicato equilibrio richiese anni di impegno giuridico:
1932: Riconoscimento ufficiale come Monastero del II Ordine Carmelitano.
1953: In seguito alla bolla Sponsa Christi, la comunità ottenne di emettere i voti solenni e di istituire la clausura papale.

Oggi
Il Monastero di San Giuseppe resta un punto di riferimento spirituale e culturale per la città di Bari, custode di una tradizione che unisce la profondità della preghiera carmelitana a un’attenzione costante verso la formazione delle nuove generazioni.

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