Convento di |
Santa Teresa a Chiaia
il convento
Una storia che nasce sul mare
Il Convento e la Chiesa di Santa Teresa a Chiaia affondano le loro radici agli inizi del Seicento, quando fra Pietro, religioso della comunità spagnola dei Carmelitani Scalzi, scelse un lembo di giardino in terrapieno, ai confini del palazzo del Duca di Nocera, per dare vita a una nuova fondazione. Era il 1602 circa, e quel luogo, allora molto più vicino al mare di quanto non appaia oggi, avrebbe segnato per sempre la spiritualità del quartiere.
La prima costruzione, semplice e raccolta, fu presto trasformata grazie alla generosità dei napoletani. Tra i benefattori spicca il nome della nobildonna Isabella Mastrogiudice, che contribuì in modo decisivo alla rinascita del complesso. A guidare la ricostruzione venne chiamato uno dei più grandi protagonisti del barocco napoletano: Cosimo Fanzago, che vi lavorò tra il 1650 e il 1662, imprimendo alla chiesa la sua inconfondibile impronta artistica.
Il terremoto del Sannio del 1688 colpì duramente l’edificio, rendendo necessari nuovi interventi e rimaneggiamenti. Nonostante ciò, la chiesa continuò a vivere e a trasformarsi, mantenendo intatto il suo legame con il luogo: non a caso, in origine era dedicata a Santa Teresa Plaggie, un titolo che richiamava esplicitamente la sua vicinanza al mare.
Un gioiello barocco sospeso sopra la strada
La chiesa si presenta oggi come una raffinata testimonianza del barocco napoletano. Sorge su un livello rialzato rispetto alla strada, quasi a voler dominare il quartiere con la sua eleganza. L’ingresso è segnato da un portale in bronzo, affiancato da due nicchie con statue e sormontato da medaglioni decorativi. La facciata, riccamente ornata in stucco, si sviluppa su tre livelli, scanditi da slanciati pinnacoli che accentuano la verticalità dell’edificio.
All’interno, la pianta a croce greca accoglie il visitatore in un ambiente ricco di opere d’arte. Sull’altare maggiore troneggia la statua marmorea di Santa Teresa, capolavoro di Cosimo Fanzago, mentre molte delle sculture in stucco disseminate nella chiesa provengono dalla sua bottega.
Il percorso artistico prosegue con la presenza di Luca Giordano, che qui lasciò alcune delle sue tele più intense:
Il Riposo durante la fuga in Egitto
L’Infanzia di Maria
San Pietro d’Alcantara che appare a Santa Teresa
San Pietro d’Alcantara che confessa Santa Teresa
Nella cappella sinistra dell’altare maggiore si conserva un Crocifisso di Andrea Vaccaro, mentre nella cappella destra si ammira una Vergine che consegna lo scapolare a San Simone Stock, opera dalla paternità discussa: nel tempo sono stati proposti i nomi di Giacomo Farelli, Gian Domenico Cerrini e Lucas de la Haye, detto Luca Fiammingo. Accanto, una delicata Visitazione di Fabrizio Santafede arricchisce ulteriormente l’insieme.
Nel coro si impongono tre grandi tele:
La Trinità di Giovanni Tommaso Fasano
L’Estasi di Santa Teresa di Nicola Viso
L’Adorazione dei pastori di Girolamo Cenatiempo
La sacrestia, con i suoi arredi antichi, custodisce un vero tesoro di opere: dipinti di Paolo De Matteis, Sebastiano Conca, Andrea Vaccaro, Paolo De Majo, Giuseppe Marullo e altri maestri della scuola napoletana.
vieni a trovarci:
- Convento di Santa Teresa a Chiaia
- Via Vittoria Colonna, 22 80121 Napoli NA
- +39 081 414263