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Novena Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso

Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso 1894 – 1948 Memoria: 26 giugno Novena alla B. Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso In cammino con la Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso Primo giorno (17 giugno) Vieni, Spirito Santo! Vieni divino cesellatore, lavora l’anima mia,rendila docile ai tocchi del tuo amore.Rendimi pronta alle tue ispirazioni,vivificami come mia forza generatrice.Fecondami o mio Signore, affinchèio fiorisca nella santitàe fruttifichi per te nell’eroismo dell’amore.Fa che io sia sempre attentaalle tue illustrazioni internee che raccolga le divine sementi.Veni Sancte Spiritus! I Giorno (17 giugno) Come sono contenta che vivi in un maggior raccoglimento interiore… comincia da oggi a sedere vicino a Gesù più a lungo per ritrovare in Lui la generosità di immergerti sempre più nei suoi santi voleri e la grazia di trasformarti completamente in Lui. (Lettera) Preghiamo: Signore per intercessione della Beata Maria Giuseppina cresca ogni giorno di più la nostra intimità con Gesù, per poter fare sempre quello che più piace a Lui. 3 Gloria al PadreBeata Maria Giuseppina, prega per noi Preghiera di intercessione O Padre, che hai adornato la vita della Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso, con i dolori della Passione del tuo Figlio e l’haitrasfigurata con i doni del tuo Spirito,rendendola “anello di congiunzione tra Lui e l’umanità sofferente”, concedi ti preghiamo che ella sia luce sul nostro cammino di fede, sostegno nelle difficoltà della vita e interceda per la grazia che ora con fiducia ti chiediamo.Amen. Preghiera della Beata Ah! Mio Gesù, dolce e caro, io ti consacro tutti i minuti della mia giornata, tutto quello che penso, che sento e spero! Io lo so, è un istante di miserie quello che ti offro, ma tu che tutto puoi, trasforma tutto in lode a te, che sei l’amore del mio cuore. Lavora, o mio Gesù, nell’anima mia, lavora e fa che possa divenire nelle tue mani uno strumento della tua gloria. Io sono debole, ma tu fortezza mia, opera in me con forza; non tardare e sana presto le infermità dell’anima mia. Sono abbandonata alla tua santissima volontà, o Gesù. Ti amo con tutto il cuore, profondamente mi addoloro dei miei peccati, ti credo e ti adoro. Ti desidero nell’anima mia, ti benedico e ti ringrazio, o mio Amore. In te m’inabisso, in te spero, in te confido. Secondo giorno (18 giugno) Vieni, Spirito Santo! Vieni divino cesellatore, lavora l’anima mia,rendila docile ai tocchi del tuo amore.Rendimi pronta alle tue ispirazioni,vivificami come mia forza generatrice.Fecondami o mio Signore, affinchèio fiorisca nella santitàe fruttifichi per te nell’eroismo dell’amore.Fa che io sia sempre attentaalle tue illustrazioni internee che raccolga le divine sementi.Veni Sancte Spiritus! II Giorno (18 giugno) In ogni vostra orazione dovete dimostrare che siete con Dio, che cosa dolce vivere con Dio, conversare con Lui, donarsi a Lui, servirlo, amarlo e non avere nulla sulla terra che ci distrae da Lui. Quale felicità è per noi la S. Comunione quando Gesù vive tutto in noi. (Pensieri) Preghiamo: Signore, per intercessione della Beata Maria Giuseppina aiutaci a riscoprire la meravigliosa presenza Reale di Gesù nell’Eucaristia che vuole accompagnarci tutti i giorni per vivere sempre in comunione con Lui. 3 Gloria al PadreBeata Maria Giuseppina, prega per noi Preghiera di intercessione O Padre, che hai adornato la vita della Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso, con i dolori della Passione del tuo Figlio e l’haitrasfigurata con i doni del tuo Spirito,rendendola “anello di congiunzione tra Lui e l’umanità sofferente”, concedi ti preghiamo che ella sia luce sul nostro cammino di fede, sostegno nelle difficoltà della vita e interceda per la grazia che ora con fiducia ti chiediamo.Amen. Preghiera della Beata Ah! Mio Gesù, dolce e caro, io ti consacro tutti i minuti della mia giornata, tutto quello che penso, che sento e spero! Io lo so, è un istante di miserie quello che ti offro, ma tu che tutto puoi, trasforma tutto in lode a te, che sei l’amore del mio cuore. Lavora, o mio Gesù, nell’anima mia, lavora e fa che possa divenire nelle tue mani uno strumento della tua gloria. Io sono debole, ma tu fortezza mia, opera in me con forza; non tardare e sana presto le infermità dell’anima mia. Sono abbandonata alla tua santissima volontà, o Gesù. Ti amo con tutto il cuore, profondamente mi addoloro dei miei peccati, ti credo e ti adoro. Ti desidero nell’anima mia, ti benedico e ti ringrazio, o mio Amore. In te m’inabisso, in te spero, in te confido. Terzo giorno (19 giugno) Vieni, Spirito Santo! Vieni divino cesellatore, lavora l’anima mia,rendila docile ai tocchi del tuo amore.Rendimi pronta alle tue ispirazioni,vivificami come mia forza generatrice.Fecondami o mio Signore, affinchèio fiorisca nella santitàe fruttifichi per te nell’eroismo dell’amore.Fa che io sia sempre attentaalle tue illustrazioni internee che raccolga le divine sementi.Veni Sancte Spiritus! III Giorno (19 giugno) Finché saremo su questa terra non potremo sfuggire alla lotta. Mettetevi perciò nelle braccia amorose della SS. Vergine e fatevi bambina. I bambini non capiscono i pericoli, sono sicuri della mamma loro e se alcuno vuole fare loro del male più si stringono al cuore materno. (Pensieri) Preghiamo: Signore, per intercessione della Beata Maria Giuseppina ottienici di vivere in compagnia della tua purissima Madre gettando nel suo Cuore ogni nostra preoccupazione e debolezza 3 Gloria al PadreBeata Maria Giuseppina, prega per noi Preghiera di intercessione O Padre, che hai adornato la vita della Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso, con i dolori della Passione del tuo Figlio e l’haitrasfigurata con i doni del tuo Spirito,rendendola “anello di congiunzione tra Lui e l’umanità sofferente”, concedi ti preghiamo che ella sia luce sul nostro cammino di fede, sostegno nelle difficoltà della vita e interceda per la grazia che ora con fiducia ti chiediamo.Amen. Preghiera della Beata Ah! Mio Gesù, dolce e caro, io ti consacro tutti i minuti della mia giornata, tutto quello che penso, che sento e spero! Io lo so, è un istante di miserie quello che ti offro, ma tu che tutto puoi, trasforma tutto in lode a te, che sei l’amore del mio cuore.

Santa Teresa di Gesù (d’Avila)

Santa Teresa d’Avila 1515 – 1582 Solennità: 15 ottobre La nostra Santa Vita, opere ed eredità spirituale Teresa di Gesù (Teresa de Cepeda y Ahumada) nacque ad Ávila nel 1515 e morì ad Alba de Tormes nel 1582. La Chiesa la riconosce come una delle più grandi maestre di vita spirituale, tanto da essere proclamata – per prima tra le donne – Dottore della Chiesa da Paolo VI nel 1970. Nella sua Autobiografia, Teresa racconta la propria esistenza come la storia di un incontro d’amore con Cristo. Fin da bambina viveva una spontanea familiarità con Dio: il pensiero del paradiso la riempiva di entusiasmo, al punto da tentare, insieme al fratello, una fuga infantile “per andare a vedere Dio”. Durante l’adolescenza questo ardore si attenuò. Teresa, affascinata dalla propria vivacità e dai rapporti di amicizia che attirava intorno a sé, si lasciò distrarre dalla sua originaria passione per Dio. Tuttavia, dentro di sé, rimaneva la certezza che solo Dio meritasse tutto il suo cuore. A vent’anni, pur attratta dalla vita brillante della sua città – cinta da mura che le apparivano come quelle di un castello – decise di consacrarsi a Dio entrando nel monastero carmelitano di Ávila. Credeva di andare incontro a un “purgatorio” terreno pur di guadagnare il cielo, ma scoprì invece un luogo di pace e di gioia. Il monastero, però, era molto popolato e frequentato da visitatori; Teresa, dotata di grande fascino umano e spirituale, era ricercata da molti. Si trovò così divisa tra il desiderio radicale di appartenere solo a Dio e la bellezza delle amicizie umane. Pur rifuggendo ogni ombra di peccato, avvertiva di non essere ancora “intera”, nonostante la fama di santità che già la circondava. La “conversione definitiva” Il punto di svolta arrivò nel 1554, quando Teresa aveva quasi quarant’anni. Attraverso un’intensa esperienza interiore – fatta di grazie, visioni e una nuova consapevolezza – Cristo le si manifestò come “vero Dio e vero uomo”. In Lui Teresa trovò finalmente la sintesi del suo conflitto: amando Gesù con tutto il cuore, imparando da Lui come da un “Libro vivente”, diventava possibile amare Dio sopra ogni cosa e, allo stesso tempo, accogliere come dono tutto il resto: la bellezza del creato, l’amicizia, gli affetti. Questa consegna totale a Cristo prese il nome di preghiera: non solo atti devoti, ma un modo di vivere in cui respirare, pensare, lavorare e pregare diventano un’unica cosa. Nel 1562, incoraggiata da alcune consorelle, Teresa fondò ad Ávila un piccolo monastero di carmelitane scalze, segnato da maggiore austerità e raccoglimento. Quel luogo, semplice e povero, apparve subito come un “angolo di cielo”. La fama di Teresa come madre e guida spirituale si diffuse rapidamente. Le vocazioni aumentarono e, per obbedienza, ella iniziò a fondare nuovi monasteri in tutta la Spagna: ne nasceranno diciassette, tutti pensati come piccoli cenacoli di preghiera per il bene della Chiesa, allora ferita da scismi, guerre di religione e dalle tensioni legate alla conquista del Nuovo Mondo. Teresa chiedeva alle sue monache austerità, serietà e una cordialità fraterna capace di rendere la comunità un cuore pulsante d’amore per il mondo. Per sostenere questa missione, si impegnò anche nella riforma del ramo maschile dell’Ordine, coinvolgendo Giovanni della Croce, destinato anch’egli a diventare santo e Dottore della Chiesa. i suoi scritti Le opere principali Teresa fu autrice di testi fondamentali per la mistica cristiana e per la spiritualità carmelitana. Tra le sue opere più importanti: Il castello interiore (o Le Mansioni) il suo scritto più celebre, un percorso in sette tappe verso l’unione con Dio. Cammino di perfezione guida spirituale destinata alle sue comunità. Le Fondazioni racconto delle sue opere di riforma e dei monasteri fondati. Poesie, massime e preghiere molte delle quali ancora oggi molto diffuse. Nel 1582, durante uno dei suoi viaggi, Teresa morì ad Alba de Tormes, sfinita dalle fatiche apostoliche. Le sue ultime parole riassumono tutta la sua vita:  «Dopo tutto, Signore, sono figlia della Chiesa» e, con ardente desiderio: «Finalmente, o Sposo mio, è ora che ci abbracciamo!». Canonizzazione e riconoscimenti Beatificata nel 1614 e canonizzata nel 1622 da papa Gregorio XV, Teresa d’Avila è stata proclamata Dottore della Chiesa da Paolo VI nel 1970. È stata la prima donna nella storia a ricevere questo titolo. TUTTI I SANTI

San Giovanni della Croce

San Giovanni della Croce 1542 – 1591 Solennità: 14 dicembre il nostro santo Vita, opere ed eredità spirituale Collaboratore di S. Teresa d’Avila nella fondazione dei Carmelitani Scalzi, Dottore della Chiesa, universalmente riconosciuto come mistico per eccellenza, Giovanni della Croce risulta sempre più un affascinante maestro: le sue parole e il suo messaggio sanno di mistero, del mistero di Dio. Nasce a Fontiveros in Castiglia (Spagna) nel 1542, da una famiglia poverissima. Orfano molto presto del padre; una madre laboriosa e intraprendente per far fronte alla fame. Il piccolo Juan viene subito colpito dalla durezza della vita. Provato nel fisico, ma temprato nello spirito, si dà da fare come infermiere per mantenersi agli studi cui si sente portato. Emerge ben presto la sua voglia di Dio e di Assoluto. A 20 anni decide di entrare nel noviziato dei Carmelitani. Arriva al Sacerdozio a 24 anni, ma si scopre dentro una gran voglia di una vita rigorosamente consacrata nel silenzio e nella contemplazione, una voglia che neppure i brillanti studi teologici nella prestigiosa università di Salamanca riescono a sopire. Ci pensa Santa Teresa ad offrirgli una soluzione, invitandolo a partecipare alla Riforma dell’Ordine Carmelitano. Maestro dei novizi, attira tanti giovani che desiderano condurre una vita come lui. Nello spazio di pochi anni, pieni di fatiche apostoliche sulle strade assolate o ghiacciate di Spagna, accanto a profonde sofferenze, incredibili ed esaltanti esperienze mistiche. La sua perfezione ascetica, la sua vita d’orazione, la sua elevatezza. di spirito e d’ingegno, l’esperienza mistica personale e la conoscenza dell’ampia esperienza mistica del Carmelo Riformato, la vasta dottrina, la profonda interiorità, e soprattutto la viva fiamma d’amore che lo vivificava e lo consumava fecero di lui non solo un grande santo, ma anche un grande maestro. 

 Scrive poemi e trattati che sprigionano la sua sapienza mistica, quella che non viene dai libri e dagli studi, ma che si “sa per amore”. Muore a Ubeda il 14 dicembre 1591, a soli 49 anni, facendo sue, in un trasporto d’amore, le parole del Cantico dei cantici: “Rompi la tela ormai al dolce incontro!”. Il suo linguaggio poetico della passione e dell’amore Il suo linguaggio: poetico e pieno di immagini e simboli, il linguaggio della passione e dell’amore. Con spirito nuovo, da umanista rinascimentale, offre un valido aiuto per il cammino cristiano dell’uomo moderno. Il cammino che propone è necessario e il risultato possibile anche se può sembrare una cosa ardua Giovanni della Croce invita alla rinuncia, che non è negazione di sé o abdicazione da sé, ma promozione del meglio di sé. L’opera di Giovanni della Croce, se non invita ad un approccio immediato, ridesta tuttavia sempre almeno curiosità e fascino. Sono molte le persone comunque che l’hanno preso sul serio, come Teresa di Gesù Bambino, Elisabetta della Trinità, Edith Stein …, e tanti altri, ci assicurano che l’itinerario proposto da Giovanni della Croce è accessibile. La sua spiritualità non sradica e non impone un programma fisso di vita. Pur rimanendo nei nostri quotidiani impegni, ci chiede di vivere nell’attenzione amorosa, un orientamento a Dio totale e rigorosamente esclusivo. i suoi scritti Le opere principali San Giovanni della Croce è un importante mistico e scrittore spagnolo, noto per le sue opere che esplorano la spiritualità e la vita contemplativa. Cantico Spirituale È un poema che riflette la bellezza e la profondità dell’amore divino. Salita del Monte Carmelo Descrive il cammino spirituale verso la perfezione e l’unione con Dio. Notte Oscura Esplora le prove e le sofferenze che l’anima deve affrontare, nel suo cammino verso Dio. Fiamma d'amore viva Esprime la potenza dell’amore divino e il suo ruolo centrale nella vita spirituale. maestro di spiritualità Il suo magistero Il suo magistero orale e scritto, illumina tutto il percorso cui l’anima è chiamata per il raggiungimento del “Monte”, dei vertici della spiritualità ove si compie il mistero amoroso dell’unione con Dio. La Chiesa ha riconosciuto il valore universale della dottrina ascetica e mistica di S. Giovanni della Croce procamandolo Dottore Mistico della Chiesa Universale. Quel che è certo è che tutti i pensieri, tutti i detti di S. Giovanni della Croce sono proprio articoli che regolano il modo di camminare sulle orme di Cristo. Un codice della strada, sì, della vera strada: l’imitazione di Cristo, di Colui che è Egli stesso via. Ed è altrettanto certo che il passaggio obbligato è quello della Croce. La sua citazione più celebre e universale «Al tramonto della vita, saremo giudicati sull’amore» TUTTI I SANTI